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dedicato a Umberto



Letteratura

 

Certi libri

di Giusy Torre

 


Certi libri li leggi per una dedica dimenticata lì sulla prima pagina, insieme alla persona che l’ha scritta, e dopo anni ed anni, tra quelle pagine impolverate e ingiallite che odorano di antiche promesse infrante, speri di ritrovare tracce di ricordi perduti.

Certi libri li leggi per una dedica. Li leggi e ti perdi dentro una storia…altre volte invece li metti da parte e la dedica rimane sospesa mentre hai perso di vista la persona che te l’ha scritta.

Certi libri te li hanno regalati e, per dovere, per capire come ti vede chi ti ha onorato di cotanto dono, cerchi di riconoscerti tra gli amanti, i bambini, i fiori sui balconi, le strade, i buoni, i cattivi, il buon senso, la follia e tra tutte quelle parole che hanno deciso di appiccicarti addosso come le figurine di un album. La storia giusta, dentro la quale gli occhi e le labbra, leggendo, fanno sprofondare.

Certi libri li hai comprati tu. Scelti con cura. Li leggi con orgoglio e ti riconosci. Chiaro.

Certi libri sono solo una delusione. Ti hanno solo fatto perdere tempo. Ti hanno solo disgustato.

Certi libri invece sanno di miele o di frutta fresca e succosa.
Certi libri …vorresti essere tu.

Certi libri raccontano la realtà, ma con parole così finte che sbiadiscono l’immagine di una persona riflessa su uno specchio davanti al quale nessuno si sta specchiano.

Certi altri libri sono storie fantastiche, fiabesche. Sanno farti credere nelle fate turchine e nei folletti del bosco.

Certi libri li hai solo sfogliati.
Certi libri sono un rituale.

Certi libri, prima di te, li ha letti qualcuno che mangiava marmellata di pesche e ci ha lasciato una ditata appiccicosa.

Certi libri li porti con te, in  bagno, la mattina presto coi capelli pazzi, il rimmel disegnato sulle guance e gli occhi pieni di sogni; alcuni li tieni sotto il cuscino, per accompagnati nelle notti silenziose sotto le coperte; altri stanno lì mentre fai il pisolino nei pomeriggi estivi, con la testa poggiata sui fogli stanchi.

I libri conoscono le nostre più recondite intimità.

Certi libri sanno spegnere i rumori della città mentre aspetti alla fermata del tram e senza accorgertene, senza staccare lo sguardo dalle pagine fino all’ultima sillaba, sei a dieci chilometri dalla tua fermata .Non potevi proprio aspettare dei sapere come andava a finire…e alla fine hai dovuto prendere un altro tram per tornare sulla tua strada.

Certi libri li hai prestati e non li hai più visti, ma sai che anche tu sei lì da qualche parte con loro, perché li hai avuti tra le tue mani.

Certi libri conservano un odore di cucinato o di fumo di sigaro.
Certi libri odorano di verde erba di prato, conservato in una foglia, in un fiore seccato tra le pagine.

Certi hanno il tuo profumo, nascosto nella piega fatta nell’angolo di una pagina.

Certi libri…vorresti essere il finale.
Certi libri…il finale non vuoi proprio conoscerlo.

A volte basta solo leggere le ultime due parole e può anche bastare perché sono gli ultimi suoni di una storia ormai finita.

Certi libri non finiscono mai perché l’autore non ha mai smesso di scrivere…


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